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Copertina del podcast Il futuro ha radici comuni
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Il futuro ha radici comuni, 40 anni di Alchimia

di Alchimia cooperativa sociale
Genere: podcast di interviste / corale
Argomento: Sostenibilità sociale, ambientale e di governance
Autore: Alchimia cooperativa sociale
Produzione: Gabriele Beretta per Cooperativa Sociale Alchimia
Durata: 5 episodi di circa 30 minuti ciascuno
Data di pubblicazione: 14 settembre 2026

“Il futuro a radici comuni, 40 anni di Alchimia” è la serie podcast che celebra il quarantesimo anniversario di Alchimia Cooperativa Sociale, offrendo una riflessione corale sul legame profondo tra cura delle persone, tutela della biodiversità e rigenerazione del territorio bergamasco.

Attraverso un viaggio narrativo ricco di voci, la serie attraversa i concetti di sostenibilità sociale, ambientale e di governance, come pratiche quotidiane capaci di generare comunità ed equità.

Saliremo al Centro Parco Ca’ Matta per riscoprire il valore dell’educazione sul campo. Ci sporcheremo le mani negli orti de La Porta del Parco di Mozzo, dove la terra diventa un bene comune democratico. Esploreremo i progetti di economia circolare contro lo spreco alimentare e l’inclusione lavorativa nello spazio di ristorazione del Bopo di Ponteranica. Infine, daremo voce alle nuove generazioni di cooperatori e attivisti che, tra pedagogia del gioco e laboratori etici sulla moda usa e getta, si preparano al domani.

Un racconto collettivo che invita l’ascoltatore a rallentare i propri ritmi e a credere nella possibilità di coltivare sogni e utopie concrete per abitare consapevolmente la complessità del nostro presente.

“Il futuro ha radici comuni, 40 anni di Alchimia” è un podcast ideato e curato da Rossella Aldegani, Nadia Pautasso, Andrea Preda, Giulia Gualdi, Anna Parente e Alessandro Limonta.

Le puntate di Il futuro ha radici comuni

Episodio 1 – Semi di futuro

Questa prima puntata celebra i 40 anni della Cooperativa Sociale Alchimia e ripercorre l’intreccio
profondo tra sostenibilita ambientale, sociale e di governance (ESG) all’interno del territorio bergamasco.
Con Nadia Pautasso scopriremo come la Cooperativa Sociale Alchimia abbia saputo integrare l’attenzione ecologica in ogni sua area di intervento, avviando una vera e propria contaminazione generativa.
Il racconto di Omar Piazza ci porterà invece a ripercorrere l’evoluzione storica delle politiche locali e dell’impresa sociale bergamasca, sospesa tra sfide di mercato e sogni di mutualità. 
Con il consulente Matteo Gustinetti approfondiremo la sfida di coniugare il modello di business economico con gli indicatori di sostenibilità ESG.
Infine, con la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, esploreremo l’importanza di un ecosistema di co-programmazione tra istituzioni e terzo settore per generare inclusività e dare valore al tempo dei giovani.

Episodio 2 – Custodi di meraviglia

In questa seconda puntata andiamo al Centro Parco Ca’ Matta a Ponteranica (BG), dove l’educazione ambientale sul campo e la meraviglia della biodiversità si intrecciano.
Con il biologo Alessandro Mazzoleni scopriremo il paradosso delle nuove generazioni, attente ai temi ecologici globali ma spesso distanti dalla reale conoscenza pratica delle specie del proprio territorio.
Il racconto della guardia parco Nadia Rizzi ci porterà invece a capire l’importanza del presidio attivo e la sfida di trovare un equilibrio costante tra la fruizione turistica e la tutela integrale dell’ecosistema.
Con Alessandra Dellocca esploreremo la rete lombarda di Area Parchi e le frontiere del benessere in natura, inclusa la pratica della “prescrizione verde”.
Con l’artista Francesco Pedrini comprenderemo come il cammino e il “disordine naturale” stimolino la creatività giovanile nella residenza artistica Sentieri Creativi.
Infine, con l’assessora del Comune di Bergamo Oriana Ruzzini, scopriremo il percorso amministrativo di Bergamo per diventare una Smart Neutral City entro il 2030, incidendo su economia circolare, riciclo innovativo e mobilità alternativa.

Episodio 3 – Terra condivisa per coltivare comunità

Questo episodio esplora come la terra possa diventare uno spazio fisico e ideale di rigenerazione urbana, riscatto sociale e relazioni di prossimità.
Davide Ravotto descrive la nascita de La Porta del Parco, sviluppatosi dal recupero condiviso di un antico vigneto abbandonato per diventare un punto ristoro con orti sociali, frutteti, vigneti, bosco e spazi di aggregazione aperti a tutti.
Le testimonianze dei coltivatori Maria Degiovanni e Maurizio Zanibelli ci porteranno a capire la bellezza di sporcarsi le mani e l’importanza del sapere condiviso.
Con il volontario Giuseppe Frigeni e la cliente Elena Bottazzi esploreremo il mercato agricolo del sabato mattina, dove la spesa diventa un’economia della relazione e un’occasione di riscatto lavorativo per la salute mentale. Infine, con Paolo Crippa viaggeremo nel progetto “Orti nel Parco” di Monterosso per comprendere la gestione democratica di un bene comune, la condivisione del danno e la sperimentazione scientifica di antiche varietà di pomodori lombardi.

Episodio 4 – Il valore della rigenerazione

In questa quarta puntata ci fermiamo al Bopo di Ponteranica per un focus sulla lotta allo spreco alimentare e sul recupero delle eccedenze. Con Raffaele Avagliano scopriremo come 200 tonnellate di eccedenze alimentari all’anno vengano salvate per diventare risorse solidali ed educative.
Il racconto di Maria Rosaria Sito e dell’educatrice Chiara Fiorinelli ci porterà a scoprire l’esperienza dello SFA Officina di Merlino di Treviolo, dove persone con disabilità si prendono cura delle famiglie preparando pacchi alimentari e realizzano laboratori contro lo spreco alimentare.
Con Laura Norbis approfondiremo l’attività del Distretto dell’Economia Sociale e Solidale (DESS Bergamo) tra cene antispreco, mercati locali e le complessità etiche del tessile sostenibile.
Infine, con Silvia Murgia e Rebecca Brivio, esploreremo l’esperienza del Bopo, ex bocciofila comunale trasformata in uno spazio inclusivo di ristorazione e cultura che offre dignità alle fragilità.

Episodio 5 – Sguardi di domani: spazio al protagonismo giovanile

L’ultimo episodio indaga le dinamiche di dialogo e collaborazione intergenerazionale all’interno della cooperazione sociale e le forme spontanee di attivismo giovanile ed ecologico incontrate da Alchimia sul territorio. Con Marta Villa scopriremo l’importanza di passarsi la fiaccola con cura per non far crollare le fondamenta storiche delle organizzazioni, esplorando l’uso della pedagogia ludica per educare all’empatia e alle emozioni.
Il racconto di Viola Cirelli ci porterà a capire l’esperienza dell’iniziativa “Unico”, un format nato per far incontrare i giovani cooperatori del Consorzio Solco Città Aperta, per discutere dei propri valori e condividere idee e prospettive. Con Matteo Lodetti esploreremo i vent’anni del festival musicale “Libera la Festa” a Osio Sopra, un esempio concreto di volontariato giovanile attento all’ambiente.
Infine, con Ester Cattaneo, scopriremo l’attività del gruppo autogestito “Oltre” di Almenno, capace di unire diverse generazioni attraverso gli swap party di abiti usati e i laboratori nelle scuole contro la fast fashion.

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